» SOLUZIONI agli ESERCIZI della LEZIONE 1:

1.1
Zìria, àbia, dùnio, ciòca, brià, làiba, guàsa, tàuta, déscia, hàscia, miàscia, sciàa, sciài, suà, uàca, ràuma, fià, miàa, fìa.
1.2
Kufi neas, bromi tala, tali bromas, kunki vissa, kui šas i šâs, gogi das, va-mina i kleka, stari pia, dili peas i vena, drimi tovi, bali va-lissa.
1.3
1) Smaki šavama, 2) kolkapa i kolkala, 3) duydapa in ili pyuka, 4) opi das i niri pafakas, 5) trokama!, 6) sti medas, 7) mivyas i vyalas, 8) skufi vuvalas, 9) snabi bifra i…loi missas?

LEZIONE 2


DIREZIONI, PRONOMI PERSONALI e VERBO 1

DIREZIONI
Le direzioni (cosiddette separate) corrispondono fondamentalmente alle nostre preposizioni e preposizioni avverbiali.
Sono facilmente riconoscibili e memorizzabili in quanto terminano tutte
in -u (diversamente dai sostantivi e dall’”intorno”) e sono tutti monosillabi.
Le principali direzioni sono 17, riportate di seguito:

nu* : di; ku : su, sopra; gu : come
tu : a, verso; lu : per(spazio), lungo; fu : davanti (a)
yu o u : da, fin da; vu : per, al fine di; bu : dietro (a)
du : in; hu : tra, fra; smu : attraverso (spazio)
su*° : con; pu : giù, sotto; vru : mediante, per mezzo di
šu : a causa di; ru : in mezzo a, al centro di


*nu può anche essere sostituito con il suffisso –u da legare a termine di parola, ma solamente in caso di parole isolate (come ad es. sostantivi non legati ad aggettivi) e al singolare; es: la frase le mura di casa può tradursi con tonkas nu mega oppure con megau tonkas.
Ovviamente il suffisso non può essere legato ai nomi propri di persona.
In caso il sostantivo termini in -â (aa), -ea, -ia, -oa o -ua, ad es. graa (terra) la costruzione con –u diventa –yu per contrazione. Ad es.: graa da gra-au (della terra) diventa gra-yu (grayu) o pe-au (dell’uomo) diventa pe-yu (peyu).

*°la negazione, “senza”, diventa misu (letteralm.: non + con).


PERSONE

Esistono tre direzioni cosiddette legate per declinare i pronomi personali. Esse sono tre: di appartenenza (che corrisponde al caso genitivo), di donazione (caso dativo) e oggetto (caso accusativo). I pronomi personali con le loro declinazioni sono riportati nella seguente tabella:

PERSONE (Tabella)
o: io
a: tu
e: egli
va: essa
ga:
oy: noi
a: voi
ey: essi
vay: esse
APPARTENENZA








yo : mio
ya : tuo
ye : suo
vi : suo (lei)
gi : suo (proprio)
yon : nostro
ya : vostro
yen : loro
vin : “ (di esse)
DONAZIONE








on: mi(a me)
an: ti (a te)
en: gli
van: le
gan: si (a sé)
ons:ci (a noi)
an: vi (a voi)
ens: a loro
vans: “(esse)
OGGETTO








no : me, mi
na : te, ti
ne : lo, lui
va : la, lei
verbo riflessivo per ga
nos : ci, noi
na : vi, voi
nes : li, loro
vas : le, loro

Quando le persone sono rette da una direzione separata vanno coniugate secondo la direzione d’oggetto. Inoltre vanno legate alla direzione che le regge e l’accento cade sulla persona e va trascritto.
Es.: Io vengo verso di te : O le tunà (da tu: verso, a + na: te; N:B: l’accento va trascritto tu+na diventa tunà).
Altri esempi: vrunés (per mezzo di loro), yuvà (da lei, a causa sua), hunòs (fra di noi), funé (davanti a lui), ecc.
In realtà non è una regola complessa in quanto viene da sé; infatti se proviamo a pronunciare una direzione separata seguita da una persona, l’accento cade automaticamente sul secondo termine (persona); ad es.: bu na (dietro di voi), si pronuncia: bunà e quindi la regola si scrive da sola! Esiste solo per una questione di brevità e minor frammentazione della frase.

Il suffisso -n- (da nu = di) va legato al pronome in direzione d’appartenenza quando questo accompagna un sostantivo retto da nu. Il suffisso va legato nella seguente maniera ai singoli pronomi:
n + yo = nyo; n + ya nya; n + ye nye; nu + vi resta separato nu vi; gi + n gin;n + yon = nyon; n + yen nyen; vis + n vins
Es.: il figlio del tuo amico : ipa nya tovi ; il colore dei loro occhi : rula nyen neas ; lui con l’automobile di sua moglie : e su plata gin velva


VERBO 1

La forma assoluta presente, corrispondente al nostro infinito, termina sempre in –e, quindi anch’esso facilmente distinguibile da sostantivi, “intorno” e preposizioni.
Il verbo segue, oltre all’assoluto presente, le coniugazioni e i casi, che in Lara si chiamano direzioni di persona e di tempo.
La direzione di persona al tempo presente è molto semplice in quanto basta anteporre la persona al verbo in forma assoluta presente; es.: o kape (io porto), oppure ey kape (essi portano).


ESERCIZIO 2.1

Beh, ora possiamo cominciare a tradurre qualche frase completa, sperando che quanto sopra sia stato chiaro e…ben assimilato!
…E allora forza! Si comincia veramente a parlare LARA!

Servendovi del mini-vocabolario a fine lezione, traducete in Italiano le seguenti frasi:

1) O le tu mega
2) Ey lube gi trela
3) Oy kre sizi jabas
4) E ble an in a mi lapye!
5) Ofaka yate pukau yuva
6) Lilyau anda nu Yesos Kristos, Tumau Ipa (dal “Vangelo di Marco”)
7) E de loi nikas ku kopa
8) On a kune sa ni o mi nete!
9) Su dala o se na bunò
10) Va i gi čoka vame ji grumi tripamas!
11) Mèa hunès ge suza
12) A fele funé ni mi vuye nita ye
13) Syupa nu goryi ofa, hutya i syuvi lerupa šane fotadas tu šora (da una Guida di Roma, riguardo a Piazza di Spagna)
14) Pritas pane vizi klabas i mami mayas u gi tawtas
15) Matreda tyate ons savasiu drua
16) A vyu tayte megau yeta!
17) Gema nye mega bari tuše yu hofa
18) O ale sunà ai a kape ani lata yo
19) Ei tovis nyon iva ale tu lilla
20) O lape yunés bani bidas hensi samau gama ya
21) An o enke flepa sepi, kigi du Itali i du Lari vu “kista” su tega pai i yai potokau veka, oldi vu gimi nete talla nu vyedas ki ski dake ani drua (questa forse è un po’ più difficile! E’ tratta, modificata, dalla Stele del Lara che trovate anche sul sito…ma non copiate!)


Traducete ora in Lara le seguenti frasi:

1) Mangio una mela con te
2) Importanti cambiamenti avvengono quando non te l’aspetti (si traduce: ..non aspetti essi)
3) Persone povere vivono per la strada (si traduce:..sulla strada) e nessuno li aiuta o comprende i loro problemi
4) Vuoi (si traduce:..tu vuoi…?) da me qualche suggerimento per la tua stanza?
5) Le vittime della strada aumentano ogni anno
6) I potenti del mondo fanno poco per i seri problemi dell’umanità
7) Tuo padre desidera certamente una vita migliore per te
8) Essi ci mostrano i nostri errori ma non pensano ai loro
9) Le lepri veloci con i loro lunghi piedi superano le lente lumache durante la gara
10) Le nonne raccontano belle favole ai vostri e ai nostri nipotini in ricordo (si traduce:..col ricordo) della loro infanzia


Mini-Vocabolario

Diversi vocaboli sono volutamente non presenti nel mini-vocabolario Italiano-Lara perché sono già apparsi nel Lara-Italiano o sono da essi desumibili.

Lara-Italiano


ale = venire
anda = inizio
ani = qualche
bani = troppo
bari = sempre
bida = commento
ble = parlare
čoka = cane
dake = necessitare, aver bisogno (di)
dala = specchio
de = avere
drua = esercizio
ei = anche
enke = proporre
fele = camminare
flepa = testo
fotada = fotografo
gama = conduzione
ge = volere
gema = porta
gimi = meglio, migliore
gorya = monumento
grumi = vecchio
hensi = riguardo a
hofa = vento
hutya = obelisco
ipa = figlio
Itali = italiano (agg.)
iva = figlia
jaba = frutta/o
kape = portare
ki = che, ciò che
kigi = rispettivo
kista = allenamento
klaba = conquista
kopa = testa
kre = mangiare
kune = spiegare
lape = udire, sentire
lapye = ascoltare
Lari = Lara (agg.)
lata = borsa
le = andare
lerupa = chiesa (da “lere”: pregare)
lilla = festa
Lilya = Vangelo
lube = amare
mami = grande
matreda = studente
maya = risultato
mega = casa
mi = no, non
mèa = nessuno
nete = capire, comprendere
ni = ma
nika = capello
nita = sguardo
ofa = scala, scalinata
ofe = scalare
oldi = soprattutto
pai = durante
pane = sognare
potoka = grammatica
prita = campione
puka = monte, montagna
sa = questo (sost.)
sama = vita
šane = attirare
savasi = oggi
se = vedere
sepi = a confronto
sizi = dolce
ski = sicuro, certo
šora = piazza
suza = gelato
syupa = combinazione
syuva = rosa (fiore)
talla = costruzione
tawta = fatica
tayte = ricordare
tega = lingua
tovi = amico
trela = lavoro
tripa = scimmia
Tuma = Dio
tuše = sbattere
tyate = esporre
vame = sembrare
veka = apprendimento
vizi = importante
vyeda = frase
vyu = mai
yai
= dopo, dopo che
yate
= raggiungere
yeta = chiave
yuva = cima



Italiano-Lara


aiuto = kipa
aspettare = vipe
aumentare = ole
avvenire, accadere = meye
bellezza = lala
cambiare = bite
desiderio = goma
errore = missa
fare = pe
favola = kela
gara = stefa
infanzia = ulla
lentezza = plopa
lepre = fyapa
lumaca = šiga
lungo = vri
mela = duma
mondo = rava
mostrare = kanye
nipote (m) = karapa
nonna = gruva
ogni = emi
padre = mapa
pensiero = tia
persona = da
piede = taka
potente (di potere) = mai
povero = mizi
problema = merka
quando = ami
racconto = blaka
serietà = vozi
stanza = tepa
strada, via = fela
suggerimento = keya
superare = moe
umanità = pena
veloce = zapi
vittima = hunti




La Lezione n. 3 sarà dedicata ad alcuni importanti vocaboli che presentano delle particolarità (ki, ka, sa e ta), al verbo “essere” e ai tempi del verbo in forma attiva.
Essa conterrà inoltre le soluzioni alla Lez.2.