NOTA INTRODUTTIVA
Il Corso di Lingua Lara è strutturato in 8 lezioni molto brevi e molto facili, al termine delle quali si è perfettamente in grado di scrivere e parlare la lingua avendo a fianco un vocabolario!
Ogni lezione conterrà le nozioni di grammatica (potoka = grammatica in Lara!), in forma semplice per un rapido apprendimento, ed esercizi da svolgere. Ad ogni successiva lezione verranno fornite le soluzioni agli esercizi. Si parte!...



LEZIONE 1


ALFABETO e VOCABOLI



ALFABETO


L’alfabeto Lara è composto da 27 lettere latine riportate nel modo in cui vanno trascritte e assieme alla loro pronuncia:

a = a (come in “faro”)
b = b (“ “ “ballo”)
č (o ch) = c(i) (“ “ “cena”)
k = c(h) (“ “ “casa”)
d = d (“ “ “duna”)
e = é (“ “ “legno”)
f = f (“ “ “foglia”)
j = g francese (“ “ “jour”)
g = g(h) (“ “ “gara”)
h = h aspirata (“ “ “hockey”)
i = i (“ “ “rima”)
l = l (“ “ “lingua”)
m = m (“ “ “madre”)
n = n (“ “ “nave”)
o = ó (“ “ “bolla”)
p = p (“ “ “palla”)
q = qu (“ “ “questo”)
r = r (“ “ “ratto”)
s = s (“ “ “sala”)
š (o sh) = sc(i) (“ “ “scelta”)
t = t (“ “ “terra”)
u = u (“ “ “luna”)
v = v (“ “ “villa”)
x = x (“ “ “xenofilo”)
y = i breve (“ “ “fiato”)
w = u breve (“ “ “scuola)
z = z (“ “ “zero)

“Y” + “i” (yi) si pronuncia “yu” quando segue una consonante; es.: bilyi (recente) si pronuncia “bìlĭu”; mentre eyi (distratto) si pronuncia com’è scritto.
La doppia vocale viene in genere trascritta con il segno di lunghezza, ad es.: aa si scrive â.

ACCENTO


L’accento cade sempre sulla penultima sillaba, ricordando che mentre può cadere sulla “u” o “i” non può mai cadere sulla “y” o sulla “w” (vocali brevi).
L’accento non va mai trascritto nel testo, tranne nel caso in cui per qualche motivo (vedremo più avanti..) non cada su sillabe diverse dalla penultima.


ESERCIZIO 1.1

Trascrivete i seguenti vocaboli con le lettere che usiamo in italiano e ponendo l’accento al punto giusto (ad es.: kaya (approvazione) = càia):
zirya (gemma), abya (perdono), dunyi (inclinato), čoka (cane), brya (fascio), layba (consenso), gwasa (brodo), tawta (fatica), deša (tuffo), haša (reumatismo), myaša (imprudenza), šâ (lago), šai (adagio), swa (velo), waka (grido), rawma (condimento), fya (stella), myâ (burrone), fia (seta).


PAROLE


Le parole sono sempre semplici, nella lingua Lara, e brevi; infatti la maggior parte di esse è composta da 2 sillabe.

IL SOSTANTIVO


Il sostantivo termina sempre in –a.

IL PLURALE


Basta aggiungere –s a fine parola; es: mega (casa), diventa megas (case).


L’INTORNO


L’intorno dei sostantivi è costituito dagli altri elementi del linguaggio: aggettivi, avverbi. Le parole che rientrano nel concetto di intorno (aggettivi, avverbi e tutti i vocaboli che non siano sostantivi o verbi) hanno la medesima radice del sostantivo, ma terminano sempre in –i.
L’aggettivo precede sempre il sostantivo; es.: mami mega (una casa grande), e resta sempre al singolare quando il sostantivo è al plurale; es.: mami megas (case grandi).

L’ARTICOLO E IL “FEMMINILE”


L’articolo in Lara non esiste.
Qualora sia necessario specificare il genere femminile si antepone va- alla parola; es: hada (servo) diventa va-hada (trascritto con il trattino in mezzo) (serva).


ESERCIZIO 1.2

Servendovi delle radici trascritte tra parentesi, traducete le seguenti composizioni di parole:

occhi (ne-) neri (kuf-); mare (tal-) tempestoso (brom-); tempeste marine; serpente (viss-) velenoso (kunk-); fiumi (š-) e (in Lara = “i”) laghi (ša-) ghiacciati (ku-); persone (d-) simpatiche (gog-); la gatta (min-) e il topo (klek-); un signore (pi-) elegante (star-); degli uomini (pe-) e una donna (ven-) sinceri (dil-); un amico (tov-) vero (drim-); la famosa (bal-) cantante (liss-).


ACCRESCITIVO E DIMINUTIVO


Per formare il diminutivo, a fine sostantivo si aggiunge il suffisso –la
Es: kira (mano) diventa kirala (manina); attenzione all’accento, si legge kiràla;
mentre a fine aggettivo si aggiunge –li
Es: grumi (vecchio) diventa grumili (vecchietto); leggi: grumìli.
L’accrescitivo si costruisce aggiungendo il suffisso –ma al sostantivo e –mi all’aggettivo.

VOCABOLI COSTRUIBILI


Per concludere il capitolo sulle Parole si noterà che a volte nel vocabolario Lara possono mancare aggettivi, verbi, ecc. corrispondenti a certi sostantivi. Molto spesso basta semplicemente aggiungere i giusti suffissi alla radice per ottenerli.
Mancano poi sicuramente molti sostantivi “costruibili”, come quelli di “mestiere” e quelli di “provenienza o destinazione”.
1) Con i primi definiamo colui che (e in Lara chi, colui che si dice ka) fa, svolge quell’azione indicata dalla radice. Un es. può essere il seguente: per definire il termine corniciaio (non presente nel vocabolario) basta prendere il sostantivo o verbo corrispondente, es. cornice = liba e aggiungere la parola ka (colui che) per ottenere libaka ovvero corniciaio.
2) I sostantivi di provenienza/destinazione definiscono, invece, il luogo fisico o inteso come concetto astratto dove si svolge l’azione o dove sono raccolti, vivono, ecc. oggetti, persone, ecc definiti dalla radice. Si costruiscono mediante il suffisso -pa (da upa: luogo) aggiunto al termine del vocabolo d’interesse; es.: matra (studio), diventa matrapa (università). Qualora si voglia creare un nuovo sostantivo di mestiere o provenienza/destinazione bisogna sempre controllare che il vocabolo non sia già presente nel vocabolario o che non si stia costruendo un vocabolo che possa confondersi con un altro già esistente, di altro significato.


ESERCIZIO 1.3

Traducete in Lara i seguenti esempi servendovi del mini-vocabolario che trovate a fine lezione:
1) Un grosso pentolone; 2) la legnaia e il legnetto; 3) l’uliveto e (davanti a vocale = in) la piccola collina; 4) persone regali e ritrattisti raffinati; 5) un bestione!; 6) sensazioni particolari; 7) falchi e uccellini 8) cipolline grigliate 9) una traduzione perfetta e…pochi errori?


Mini-vocabolario


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bestia = troka
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cipolla = vuva
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collina = pyuka
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errore = missa
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falco = mivya
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fine, raffinato = niri
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griglia = skufa
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grossezza = smaka
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legno = kolka
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particolare = sti
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pentola = šava
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perfezione = snaba
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persona = dya
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piccolo = ili
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poco = loi
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re = dia
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ritratto = pafa
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sensazione = meda
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traduzione = bifra
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uccello = vya
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ulivo = duyda
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La Lezione n. 2 sarà un po’ più impegnativa e riguarderà i pronomi personali, le “direzioni” (preposizioni) e le prime nozioni sul verbo. Conterrà inoltre le soluzioni agli esercizi della Lez.1.